Quante scarpe ci ritroviamo sparpagliate per casa quando i nostri figli tornano da scuola o dallo sport? Il disordine è una brutta usanza molto di moda tra giovani e bambini e, purtroppo anche tra gli adulti. Nonostante tutte le scarpiere presenti in casa il problema rimane. E se facessimo costruire ai nostri ragazzi una scarpiera con le loro mani? Forse la userebbero di più.

Per prima cosa prendi i contenitori del latte o del succo di frutta o della passata di pomodoro (ma anche di altro) e taglia la parte superiore cosicché avremo dei parallelepipedi senza coperchio. Lavali per bene per eliminare gli odori ma anche le tracce di unto e scongiurare il pericolo di un’invasione di formiche. O contenitori devono essere tutti uguali altrimenti non potremo metterli insieme.

Con il nastro adesivo da imballaggio incolla insieme i contenitori prima a tre a tre e poi unendo i vari gruppi di tre formando un cubo di nove o sedici contenitori. Quando avrai unito tutti i contenitori e saranno ben incollati l’un l’altro, passa a ricoprire la scarpiera con la carta d’imballaggio facendola aderire bene. Io ho provato a realizzarla anche con la carta adesiva come quella usata per ricoprire i cassetti e l’effetto è stato davvero favoloso.

Una volta arrivati a questo punto, se usi la carta d’imballaggio, passa a decorarla con colori adatti e soprattutto non tossici. Usa qualunque tipo di pennello ma se vuoi sbrigarti te ne consiglio uno abbastanza grande. Alla fine, quando il colore si sarà perfettamente asciugato, puoi completare la decorazione applicando delle foglie fresche con della colla a caldo o con dello scotch biadesivo. La scarpiera è pronta.

Vuoi avere sul tuo comodino una scatola preziosa? Ecco una guida molto utile che ti spiegherà come realizzare una bellissima scatola dorata con la tecnica del decoupage. Ti servirà tanta fantasia, un pò di carta, colla e tutto l’occorrente per decoupage.

Per cominciare carteggia delicatamente tutta la scatola e spolvera con uno straccio pulito. Con una pennellessa a setole dure passa poi su tutta la superficie una mano di gesso e lascia asciugare. Carteggia nuovamente se necessario. Con una pennellessa a setole morbide passa una mano di bolo acrilico rosso sulla superficie esterna della scatola e due mani sulla superficie interna, lascia asciugare tra una mano e l’altra.

Sulla superficie esterna passa poi, con una pennellessa a setole morbide, una mano di missione ad acqua. Lascia asciugare per circa trenta minuti in modo che la missione risulti asciutta, ma ancora appiccicosa e procedi all’applicazione della foglia oro. Appoggia delicatamente sulla superficie della scatola, facendola aderire con l’aiuto della pennellessa a setole morbide.

Terminata l’operazione, ti consiglio di ripassare delicatamente la pennellessa su tutta la superficie della scatola per togliere l’eccesso di foglia d’oro. Con la pennellessa a setole dure stendi quindi una mano di vernice mecca sulla superficie esterna della scatola e lascia asciugare per circa quattro ore.

Ritaglia dalla carta dei motivi a piacere, mettili a bagno in una ciotola con acqua, asciugali con carta assorbente e stendi la colla sul retro dei ritagli, quindi applicali all’interno e all’esterno della scatola creando una composizione armoniosa e tampona con carta assorbente per fare aderire la carta alla superficie.

Avete voglia di preparare un primo piatto facile e sfizioso che vi ricordi le belle giornate d’estate in cui eravate in vacanza con la vostra famiglia o i vostri amici? Ecco una proposta che, grazie al suo profumo delicato e avvolgente, vi porterà con i ricordi alle ferie.

La ricetta che vi voglio proporre oggi riguarda la preparazione dei Gnocchetti sardi tricolori, perfetti da presentare sia nelle occasioni più informali, che in quelle più eleganti

Ingredienti
gnocchetti sardi, 320gr
pomodori matri, 300gr
mozzarella, 200gr
cipolla bianca, 150gr
pesto di basilico, 8 cucchiaini
sale, olio

Preparazione
Se volete potete fare la preparazione dei gnocchetti sardi in casa, esistono infatti macchine apposite, come queste macchine per gnocchetti sardi.

Iniziamo la nostra ricetta partendo dalla cipolla: dopo averla mondata e tagliata a fettine sottili, prendete i pomodori e tagliateli a cubetti, quindi preparate la mozzarella dividendola a tocchetti.

Prendete ora una padella abbastanza capiente e fatevi rosolare all’interno la cipolla tritata insieme ad un filo di olio; non appena sarà diventata dorata, aggiungete i pezzi di pomodoro e mantenete la cottura per qualche minuto. Aggiungete poi anche il pesto di basilico e mescolate bene con un cucchiaio in legno.

Non appena gli gnocchetti sardi avranno raggiunto la cottura al dente, scolateli e versateli nella padella insieme agli ingredienti. Versate infine anche la mozzarella, aggiustate di sale e spadellate per qualche minuto finché il formaggio non si sarà sciolto.

Questa guida illustrerà come realizzare una tshirt con stampa personalizzata partendo da un disegno o da una foto, e riproducendola sulla stoffa con la tecnica dello stencil. Per fare un buon lavoro è necessario armarsi di precisione e pazienza, ma il risultato finale sarà davvero sorprendente: una t-shirt con la stampa che preferite ad un prezzo davvero economico.

Inizia scegliendo l’immagine, la scritta o il disegno che vuoi trasferire sulla tua t-shirt. Puoi disegnare a mano il soggetto direttamente sul cartoncino o prendere un’immagine dal web, l’importante è ricordarsi che dovrà essere il meno complessa possibile, in quanto con la tecnica dello stencil si riproducono i bordi dell’immagine e le sue parti più rilevanti, ma non i minimi dettagli.

Con l’aiuto di un programma di grafica a scelta (se hai dimestichezza consiglio Adobe Photoshop, ma ne esistono molti altri) accertati che l’immagine sia della grandezza adeguata per essere riprodotta sulla t-shirt. A questo scopo è utile immaginare come vorresti fosse posizionata la stampa sulla maglietta, prendere le misure e ridimensionare l’immagine con il programma di grafica per renderla adatta ai tuoi parametri. Ad esempio, se volessi una stampa di 15 cm di larghezza e 11 di lunghezza, dovresti prima modificare la tua immagine fino a raggiungere queste dimensioni.

Una volta che hai adattato l’immagine, sempre mediante il programma di grafica, trasformala in bianco e nero (ad esempio togliendole la saturazione). Ora sei pronto per la stampa sul foglio di cartoncino, che deve essere abbastanza rigido ma non spesso, altrimenti la stampante non riuscirà a trasportarlo. Nel caso la tua stampante non riuscisse a prendere il cartoncino, un semplice rimedio potrebbe essere fissarlo ad un foglio di carta normale con un paio di graffette sugli angoli, in questo modo il cartoncino sarebbe più rigido e correttamente disteso per poter essere inserito. Procedi con la stampa della tua immagine sul cartoncino.

Con il cutter incidi il cartoncino stampato. E’ importantissimo non iniziare a tagliare partendo dal perimetro del foglio, ma direttamente dal centro in cui si trova l’immagine. Con attenzione taglia i bordi delle varie zone che intendi successivamente riempire con il colore. Ad esempio, se l’immagine fosse un viso umano, ritaglia la parte dei capelli, degli occhi, del naso e della bocca ed il contorno del mento o della mascella, per delineare il volto del soggetto. Fai attenzione a tagliare sempre zone circoscritte, come già detto con lo stencil non si possono riprodurre i particolari minori, in quanto l’immagine finale risulterà stilizzata.

Fissa lo stencil opportunamente ritagliato alla t-shirt con dei pezzi di nastro adesivo, in modo che non venga spostato. Procedi poi alla colorazione inzuppando un piccolo pezzo di spugna (vanno benissimo quelle gialle che si trovano al supermercato) nel colore per stoffa, reperibile in qualsiasi colorificio o negozio di decoupage. Non bisogna prelevare troppo colore, in quanto si rischierebbero colature o grumi sulla maglietta. Inizia a tamponare la spugna sullo stencil, colorando tutte le zone precedentemente ritagliate. E’ consigliabile passare due mani di colore per avere una tonalità più accesa ed omogenea. Attendi che il colore si asciughi mettendo la t-shirt per un paio d’ore all’aria aperta. Rimuovi lo stencil e stira la maglia assolutamente a rovescio per fissare il colore. Ora la tua t-shirt personalizzata è pronta per essere lavata ed indossata.

Il cellulare, inutile negarlo, è ormai indissolubilmente legato alla nostra vita. Spesso però può sucsedere di ricevere una chiamata in un momento scomodo o di avere un’urgenza di fare una chiamata. Vediamo allora cosa dice il bon ton a riguardo.

Partiamo anzitutto dagli orari di chiamata: è bene evitare la sera tardi, la mattina presto e gli orari dei pasti, oltre agli orari in cui sappiamo che il ricevente è impegnato. Se dobbiamo effettuare una chiamata urgente, appena dall’altro capo del telefono ci avranno risposto chiederemo scusa dell’orario.

Al momento della risposta colui che chiama deve anzittutto presentarsi e chiedere garbatamente chi desideri. Se non lo fa e chiede direttamente della persona con cui vuole parlare, a buon diritto il ricevente può chiedere con chi stia parlando solo dopo aver chiarito se la persona in questione ci sia o no. Questo per evitare che si possa pensare che la risposta sia o no in relazione a chi stia telefonando.

Se per errore chiamiamo un’altra persona della rubrica o un numero completamente sbagliato, non richiudiamo bruscamente la chiamata dopo aver lasciato suonare, ma aspettiamo la risposta e chiediamo scusa dell’errore. Tra le due parti si potrebbe anche chiarire l’errore commesso, cercando di capire dove il numero composto fosse sbagliato.

Per quanto riguarda il volume da tenere, ricordiamoci di spegnerlo o quanto meno di disattivare la suoneria, in luoghi in cui potrebbe arrecare danno come scuole, teatri, musei, biblioteche e loghi di culto. Alla guida possiamo fare o ricevere telefonate solo in modo tale da mantenere le mani libere.

Anche la scelta della suoneria è importante. Canzoncine recenti a tutto volume sono sconsigliate, l’ideale è uno dei suoni già presenti sul telefono o al massimo un accenno di qualche canzone già passata alla storia. Infine evitiamo di usare eccessivamente SMS e MMS e, soprattutto, di comporre messaggi troppo complicati. In tal caso, meglio una telefonata.